Un contenuto digitale sia esso un blog post, una pagina web, un tweet o una presentazione si basa sempre di più sulla stretta sinergia tra SEO e Storytelling.

L’architettura SEO rende efficaci i contenuti e dà loro visibilità.
Lo storytelling aziendale li arricchisce di quegli elementi narrativi che rendono i contenuti caldi, divertenti ed empatici.

La nostra scelta di investire energie e risorse per creare contenuti digitali innovativi e un prodotto di seo copywriting per lo storytelling aziendale si basa proprio sulla consapevolezza di queste nuove sfide del mercato.

“L’architettura SEO rende efficace i contenuti e dà loro visibilità.
Lo storytelling aziendale li arricchisce di quegli elementi narrativi che rendono i contenuti caldi, divertenti ed empatici.”

I vantaggi della comunicazione digitale per le aziende

Da un lato dunque contenuti SEO che forniscono l’architettura e la struttura fatta di keywords, ricerca di mercato, target personas e tutto quello che fa parte del SEO content marketing. Dall’altro la scritturata narrativa che diventa narrazione digitale, digital storytelling per l’appunto, capace di creare una storia che su quell’architettura cresce per offrire agli utenti contenuti empatici ed emozionanti. La sinergia tra questi due strumenti di marketing digitale dà una spinta in più ai contenuti digitali, che in termini di mercato si traduce in:
  • maggiore visibilità;
  • conversione delle visite;
  • fidelizzazione del cliente;
  • coinvolgimento emotivo;
  • rassicurazione.

Visibilità

Un contenuto digitale non visibile è inutile e inefficace da un punto di vista commerciale. Se non siete visibili e se i vostri potenziali clienti non riescono a conoscervi attraverso i motori di ricerca, voi letteralmente non esistete. Uno degli obiettivi del seo content marketing è proprio questo: accrescere la web reputation di un’azienda e farla conoscere ai suoi potenziali clienti.

Conversione delle visite

Un testo orientato al content marketing deve essere, oltre che visibile, capace di incuriosire il lettore e trasformarlo da utente in cliente. Ogni accesso al vostro blog aziendale o alle pagine statiche del vostro sito è una porta verso i vostri prodotti. Ma non basta informare l’utente, occorre coinvolgerlo per convertire la sua visita e monetizzare il suo accesso. Ben venga che il vostro sito sia visitato, ma se nessuno compra nulla…

Fidelizzazione

Un acquisto va bene, due è meglio. Per far questo occorre che i contenuti digitali siano sempre freschi e aggiornati, con la pubblicazione di nuovi articoli almeno una volta ogni quindici giorni. Gli utenti sono affamati di notizie e fornirne di nuove è una delle maggiori risorse per uno storytelling aziendale efficace. In questo modo acquisirete nuovi clienti mentre i vecchi avranno una ragione in più per tornare a trovarvi.

Coinvolgimento emotivo

Lo storytelling aziendale crea un legame emotivo tra gli utenti che accedono al vostro sito e voi; con una brand identity ben definita grazie alle storie che saprete raccontare. Si tratta di un legame sottile, spesso trascurato oppure trattato con superficialità. La capacità di creare un rapporto di fiducia tra customer e seller attraverso un efficace storytelling aziendale sarà la risorsa più importante per la vostra web reputation.

Rassicurazione

Può sembrare strano utilizzare questo termine per riferirci al seo content marketing e allo storytelling aziendale, ma rassicurare significa togliere dubbi, sospetti o timori. Quanto spesso prima di fare un acquisto cerchiamo rassicurazioni tra amici e parenti, oppure da utenti che hanno scritto una recensione. Una buona comunicazione aziendale con articoli seo oriented e una narrazione digitale efficace serve proprio a questo.
Crea un legame di fiducia che attraverso lo storytelling rassicura il cliente sulla vostra business philosophy creando un’identità aziendale della quale la fiducia è la sua forza più grande.

Perché SEO?

La scrittura digitale necessita di un’architettura interna SEO oriented per poter essere efficace e monetizzare le visite, traducendo gli accessi in spazi trasformando i visitatori in contatti e poi in clienti. Il rischio di un articolo non ottimizzato è quello di creare un contenuto nel migliore dei casi inutile, nel peggiore dannoso per il sito stesso.

Il lavoro SEO – dopo un preventivo studio delle buyer personas – inizia con una analisi delle keyword. Si individuano gli argomenti più ricercati correlati al vostro business e le domande degli utenti cui i vostri testi daranno le migliori risposte. Si chiama keyword research, ma di fatto è una analisi dei bisogni informativi degli utenti, delle risposte che cercano attraverso Google e gli altri motori di ricerca. Con un lavoro di analisi SEO, i testi potranno soddisfare i reali bisogni informativi degli utenti e fornire risposte approfondite. Il lavoro di analisi consente infatti di esplorare a fondo ogni segmento ricercato e di fornire risposte anche alle più comuni domande correlate.

All’analisi segue l’ottimizzazione SEO delle singole pagine e poi la stesura dei testi. Una volta che il tutto è online, occorre misurare le performance. Il testo scritto è risultato esaustivo? Gli utenti sono soddisfatti? Sono interessati ad approfondire e a contattarmi? Questo lo vediamo con il monitoraggio di vari aspetti, tra cui il bounce rate (in italiano: frequenza di rimbalzo): se troppo spesso gli utenti da Google arrivano su una vostra pagina web ottimizzata, ma dopo pochi secondi tornano indietro sulla pagina dei risultati e visitano un altro sito, vuol dire che i contenuti della pagina devono essere migliorati, in modo che i visitatori rimangano a lungo sulla pagina e leggano i testi. Oltre a rimanere a lungo sulla pagina e leggere i testi, è importante che in seguito gli utenti eseguano alcune azioni, come ad esempio:

  • iscriversi alla newsletter;
  • visitare l’e-commerce o le pagine della vostra offerta commerciale;
  • contattarvi per maggiori informazioni o per un preventivo.

L’architettura SEO serve insomma a rendere performanti i testi e le pagine web che li ospitano. Così i testi potranno raggiungere un maggior numero di utenti, fornire risposte esaustive ai potenziali clienti, generare contatti e infine conversioni (acquisti di prodotti o servizi).

“Si chiama keyword research, ma di fatto è una analisi dei bisogni informativi degli utenti, delle risposte che cercano attraverso Google”

Perché Storytelling?

Quando parliamo di storytelling e del significato che questa parola ha nel mercato della narrazione digitale non possiamo che rifarci all’etimologia stessa della parola. Lo storytelling è l’arte di scrivere o raccontare delle storie nella sua capacità di affabulare e generare un coinvolgimento emotivo nel pubblico o nei lettori. Che l’intenzione sia quella di valorizzare un brand, di dare risalto ad un prodotto o di rinnovare la propria business identity, in tutti questi casi lo storytelling digitale o digital storytelling impiega strumenti crossmediali (visual storytelling, clip, audio, gamification) per creare un percorso narrativo nel quale l’utente/cliente si identificano e si emozionano: una storia in altre parole.

“Lo storytelling è l’arte di scrivere o raccontare delle storie nella sua capacità di affabulare e generare un coinvolgimento emotivo nel pubblico o nei lettori.”

Per questa ragione a partire dai successi clamorosi delle campagne di marketing della Nike, passando per le narrazioni etiche della Sammontana, fino ad arrivare allo splendido cortometraggio della LEGO, marchi famosi hanno impiegato lo storytelling aziendale con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico in una storia in cui il prodotto, o il brand diventano parte della narrazione. Non è sufficiente affermare che il vostro prodotto è migliore degli altri così come non era sufficiente all’epoca dei troiani e dei greci scrivere che Achille fosse l’eroe più forte del mondo antico oppure Alessandro Magno il conquistatore più grande di tutti i tempi. Ci è voluta l’Iliade per il primo e gli storici per il secondo. Storie dunque, sempre e soltanto storie.

Perché SEO e Storytelling?

L’integrazione tra SEO e storytelling rende un contenuto digitale più efficace, appassionante e capace di intrattenere. Gli utenti avranno voglia di leggere il vostro blog aziendale con maggiore partecipazione di un contenuto che sia sì informativo, ma emotivamente freddo. Il lettore vuole partecipare alla storia che legge, percepirne il calore e se questo non succede abbandonerà la vostra pagina o il vostro sito prima ancora di darvi il tempo di monetizzare la sua visita. Per questa ragione un contenuto che sia esclusivamente seo content marketing sarà sì visibile sui motori di ricerca, ma mancherà di quell’appeal che il digital storytelling è capace di fornire.

Un articolo in grado di integrare seo e storytelling avrà quindi le seguenti caratteristiche:

  • ottimizzato con keyword per l’argomento trattato;
  • immagini o infografiche pertinenti al contenuto;
  • link a pagine rilevanti per l’approfondimento;
  • una grammatica eccellente e una sintassi scorrevole;
  • contenuti originali;
  • una narrazione capace di appassionare e coinvolgere il lettore.

In questo modo avrete un post rilevante, informativo, visibile e condivisibile sui social. La ragione è semplice e risiede in due fattori:

  • La forza dello storytelling. Una buona storia si legge con piacere e partecipazione e con un piacere ancora maggiore la condividiamo con le persone che conosciamo per renderli partecipi dell’esperienza vissuta.
  • I vantaggi della SEO.
Giovanni Savelli

Giovanni Savelli

Storytelling Crossmediale

Due anni passati alla Scuola Holden di Torino a frequentare il corso Scrivere: con Marco Missiroli e Davide Longo. Un corso online sempre alla Holden con Lorenza Ghinelli. I viaggi in Asia per conoscere un pezzo di mondo e le persone che lo abitano. Un decennio e più a seguire la mia passione che è anche il mio lavoro: la scrittura. Infine il progetto TheCrossMedia nato da un’idea mia e di Alessio per creare contenuti digitali di qualità.